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Ieri sera sono stata ad una festa di compleanno. Sebbene la festeggiata fosse una diciottenne, non era una di quelle feste che piacciono ai ragazzi, stile discoteca, ubriacature a volontà etc. E non perchè la ragazza sia tutta casa e chiesa (anche se è tranquilla non è una santa) ma perchè (ho immaginato, nessuno me l’ha detto direttamente) la suddetta ragazza ha due genitori molto apprensivi/protettivi e via dicendo; due insomma, che ti rendono impossibile la vita; sopratutto quando hai diciotto anni. Per dare un’idea, la mamma pè rimasta presente per tutta la festa: passava tra i tavoli a controllare che fosse tutto apposto e che non ci servisse nulla e che ci stessimo divertendo, e che la sua figlioletta fosse felice…

Dunque era una festa al ristorante, ci erano stati riservati due tavoli dentro un locale immenso e, seduti, abbiamo mangiato pizze & arrosticini. La particolarità del locale, che a me ha fatto sorridere (perchè nonostante la mia tranquillità nemmeno io avrei mai scelto un posto del genere per i miei diciotto anni!!) era la pista da ballo, ampia e spaziosa, dove moltissime persone di età non inferiore ai 55 anni volteggiavano sulle note di lisci, polche e mazurche, intervallati di tanto in tanto da spiritosi balli di gruppo ai quali si univano anche quarantenni che il liscio proprio non sapevano ballarlo. Inoltre la musica era altissima e noi, proprio vicino alla pista da ballo, non riuscivamo quasi a parlare, e quando lo facevamo dovevamo urlare per farci sentire.

La nota che speravo fosse positiva era il posto: dopo 5 mesi ero tornata a sedermi vicino a Chiara, che dall’anno scorso non è più mia compagna di banco. Mi ero illusa: la nostra serata si è trasformata in un elenco interminabile di sfighe e sciagure varie, oltre ai guai di tutti i giorni, che ci sono capitate nell’ultimo mese. A quanto pare, nonostante l’età, almeno in questo periodo, non riusciamo più a fare nulla che ci diverta e ci dia gioia. E d’improvviso i balli hanno assunto una “facciata” triste, un che di malinconico che non siamo più riuscite a scacciar via. Anche perchè, viste le nostre disastrate situazioni sentimentali, vedere Ary&Cost che amoreggiavano seduti proprio davanti a noi non ci ha fatto bene.

A spezzare noia e tristezza ci ha però, fortunatamente, pensato Mini, che ha deciso di scendere in pista!XD Avendo precedentemente rinunciato al “PArty” (ai compleanni degli altri compagni di classe faceva tanto plateali quanto ridicoli spogliarelli) a causa dell’ambiente nel locale (forse temeva, non a torto, di essere sbattuto fuori!XD), ha passato metà della serata ad arrovellarsi nel tentativo di trovare un diversivo, poi, quando noi tutti, esasperati, siamo scesi sulla pista facendo finta di ballare, lui ha preso noemi e si è lanciato in una danza molto strana, che con la mia povera descrizione non rende. In mezzo a tutte le coppie di mezza età che giravano volteggiando per tutta la pista lui e Noemi, in “posizione da tango” andavano saltellando da un capo all’altro della sala e, arrivati in fondo, giravano cambiando posizione e tornavano indietro. Tre minuti così e avevamo tutti le lacrime agli occhi dal ridere: sopratutto quando succedeva che andavano a “urtare” una delle coppie che ballava tanto seriamente.

Me ne sono andata presto, subito dopo il taglio della torta, perchè era la prima volta che facevo un viaggio di notte da sola in macchina e avevo paura di addormentarmi, o comunque di non essere abbastanza vigile. Me ne sono andata riflettendo: ora manca solo Arianna e poi abbiamo finito i diciotto anni. Non so se la scoperta mi dia sollievo o al contrario mi deprima un po’: a maggio Noemi ne compirà 20, di anni, e allora sì che saremo grandi..

2009.10.18  9:38am  

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